Termina il mandato di Paolo Savona in Consob

Termina il mandato di Paolo Savona in Consob

Addio a Paolo Savona: uno dei più notori critici italiani di Bitcoin, lascia la Consob.

Oggi 8 marzo 2026 segna la fine di una sempre più insostenibile era della Consob contro la libertà finanziaria in Italia. Il mandato di Paolo Savona alla presidenza della Consob è scaduto, e il vecchio professore se ne va lasciando dietro di sé una scia di FUD tossico contro Bitcoin e le crypto che ha ripetuto ossessivamente per anni, come un disco rotto statalista.

Savona non ha perso occasione, dal 2021 in poi, per sputare veleno: Bitcoin paragonato ai subprime che avrebbero causato una nuova crisi del 2008, le crypto definite un “attentato alla democrazia”, la loro forza nella “segretezza cara a mafie ed evasori”, un pericolo “fatale” da non legittimare mai, un rischio sistemico che riduce la sovranità monetaria degli Stati e devasta la trasparenza dei mercati.

Persino le idee pro-Bitcoin di Trump le ha stroncate senza pietà. Ogni intervento, ogni audizione, ogni warning era un inutile spreco di energie contro chi vede in Bitcoin l’unica moneta resistente alla stampa infinita e al controllo centrale.

E il bello? Questo signore aveva dei pregressi nel mondo delle tecnologie digitali e della finanza innovativa.

Sì, Savona non era un boomer analogico totale: ha parlato di blockchain, di registri distribuiti, di finanza decentralizzata, ha presieduto un’istituzione che ha dovuto per forza confrontarsi con MiCA e con l’evoluzione del fintech.

Ha visto arrivare le stablecoin, le DLT, gli esperimenti di Cassa Depositi e Prestiti con obbligazioni digitali… eppure ha scelto di chiudersi a riccio, di difendere il monopolio fiat con le unghie e con i denti, ignorando bellamente che Bitcoin non è “un’attentato alla democrazia”, ma l’unica difesa reale contro la democrazia corrotta che svaluta i risparmi del popolo con l’inflazione stealth.

Mentre il mondo corre verso hyperbitcoinization, con nazioni che accumulano sats nelle riserve e aziende che mettono Bitcoin in bilancio, Savona ha passato il suo mandato a fare la guardia giurata del vecchio regime monetario.

Ha avvertito, ha minacciato, ha paragonato, ma non ha mai speso una parola seria per riconoscere i meriti di una tecnologia che risolve problemi secolari: scarsità prevedibile, neutralità, portabilità globale, resistenza alla censura.

Ora se ne va, e la prof.ssa Chiara Mosca regge il timone ad interim mentre la politica litiga sul successore.

Speriamo che arrivi qualcuno con meno ideologia keynesiana e più apertura mentale. Perché Bitcoin non ha bisogno del permesso della Consob per esistere: esiste e basta, decentralizzato, incensurabile, antifragile.

https://www.criptovaluta.it/150237/paolo-savona-consob-crypto-bitcoin/

https://atlas21.com/it/quando-paolo-savona-investiva-in-startup-bitcoin/

https://www.ilgiornale.it/news/economia/savona-boccia-i-bitcoin-figlio-invece-ci-lavora-2500078.html


No comments yet.