20 milioni di Bitcoin
Il limite supremo di Bitcoin è fissato a 21 milioni di coin.
Questo numero non è casuale né modificabile: è scritto nel codice del protocollo creato da Satoshi Nakamoto nel 2009 e rappresenta una delle caratteristiche più distintive (e rivoluzionarie) della moneta digitale.
Questi giorni, raggiungiamo un traguardo storico: 20 milioni di Bitcoin minati.
Rimangono quindi circa 1 milione di BTC da estrarre, pari a meno del 5% del totale che esisterà per sempre.
Più del 95% di tutti i Bitcoin che esisteranno è già in circolazione.
La distribuzione temporale dell’ultimo milione
I primi 20 milioni sono stati prodotti in circa 17 anni (2009-2026). L’ultimo milione, invece, seguirà una velocità di emissione decisamente diversa a causa del meccanismo di halving.
- Circa 900.000 BTC verranno minati nei prossimi 13 anni circa (fino al 2039 circa, quando si raggiungerà grosso modo il 99% del supply).
- Gli ultimi ~100.000 BTC richiederanno invece oltre 100 anni: l’emissione si proseguirà fino al 2140 circa, quando l’ultimo satoshi entrerà in circolazione.
Questa asimmetria non è un bug, ma una caratteristica intenzionale.
Perché il numero non è esattamente 21 milioni?
Il famoso “21 milioni” è in realtà un valore teorico. Nella pratica, il supply effettivo sarà leggermente inferiore per alcuni motivi tecnici:
- Il blocco Genesis (blocco 0) non ha creato un UTXO spendibile
- BIP-30: due blocchi storici hanno generato lo stesso output coinbase: uno dei due premi è di fatto inutilizzabile
- Diversi miner, specialmente nei primi anni, non hanno reclamato l’intero reward del blocco (per errore o scelta)
Per questi motivi il massimo reale raggiungibile si aggira intorno a 20,999 milioni di BTC, ma per semplicità si continua a parlare di 21 milioni.
Come funziona l’emissione: la curva degli halving
Bitcoin riduce progressivamente la ricompensa ai miner seguendo una curva asintotica (si avvicina sempre di più a zero senza mai toccarlo del tutto).
Ecco il percorso storico e futuro:
- 2009–2012: 50 BTC per blocco
- 2012: halving: 25 BTC
- 2016: halving: 12,5 BTC
- 2020: halving: 6,25 BTC
- 2024: halving: 3,125 BTC
- 2028 (previsto tra marzo e aprile): halving: 1,5625 BTC
Ogni 210.000 blocchi (≈ 4 anni con la media di 10 minuti per blocco) la ricompensa si dimezza.
Dopo l’halving del 2028 il ritmo rallenterà ulteriormente: nei successivi 4 anni verranno emessi solo ~328.125 BTC in totale (contro i ~656.250 del periodo 2024-2028).
Dopo il 2028 seguiranno altri halving (2032, 2036, 2040…) fino a quando, intorno al 2140, la ricompensa scenderà sotto 1 satoshi e diventerà praticamente zero.
Cosa significa per il futuro di Bitcoin?
Raggiungere i 20 milioni nel 2026 è un traguardo simbolico per Bitcoin, una soglia psicologica.
Questo rende meglio percettibile il concetto di scarsità digitale: un asset con offerta prevedibile, decrescente e limitata per sempre, in un mondo in cui le valute fiat continuano a essere stampate senza vincoli.
I prossimi decenni mostreranno se questa estrema prevedibilità e rigidità dell’offerta riuscirà davvero a trasformarsi in una riserva di valore dominante a livello globale.